Disabilità e sport

Foto Daniele Anile

Le parole hanno un colore, e spesso anche un sapore; hanno il potere di regalarci emozioni o di creare nella nostra mente suoni e immagini. Addirittura in alcuni casi possono eccitare a tal punto qualche cellula del nostro cervello e farci riassaporare gusti o odori del passato, come se li sentissimo in quel momento. Ma purtroppo, spesso, diamo loro anche il potere di sporcarsi, di imbruttirsi e di imbrutirsi. Loro, le parole, magari nascono neutre, bianche e pulite e noi le dipingiamo di significati e di espressioni negative che loro non avevano. E allora le parole diventano offese, con cui schernire o ferire. E a noi non resta che inventarcene di nuove, per sostituire quelle che abbiamo irrimediabilmente sporcato con il colore del nostro fango. L’esempio più lampante sono le parole con cui descriviamo le persone affette da una qualsiasi disabilità. Infatti negli anni abbiamo assistito a una continua evoluzione Continua a leggere

Il lungo addio

Ci sono persone che si perdono in un addio mai detto. Si guardano un’ultima volta non sapendo che sarà l’ultima. Nascondono dentro di sé domande a cui nessuno darà risposta, e poi, con il passare del tempo, si dimenticano cosa volevano domandare. Ogni mattina si svegliano e appena aprono gli occhi il primo pensiero della giornata è rivolto verso quella persona; il primo sguardo al telefonino è a cercare un messaggio o una chiamata di lui, o di lei. Si trascinano lungo giornate in cui cercano di ubriacarsi di impegni sempre maggiori, per imbrigliare e imbrogliare le loro menti. Mettono su corazze Continua a leggere

Padre di 2 figlie

Foto Daniele Anile

Quando siete nate, e avevate ancora gli occhi chiusi nel vostro primo sonno, vi feci una promessa: non sapevo ancora che tipo di padre sarei stato, e ammetto che i 9 mesi trascorsi ad aspettare ognuna di voi, avevano contribuito solo ad aumentare la mia confusione, ma vi promisi, che non vi avrei mai dato delle regole o dei limiti in nome del vostro essere femminucce. Dentro di me giurai che se mai aveste avuto un fratello vi avrei trattato nello stesso modo, senza mai usare la frase “lui è maschio”. Il tempo ha deciso che dopo Chiara nascesse Eleonora e non penso ormai che la famiglia si allargherà ancora, quindi questo problema si è eliminato da solo. Ma forse mantenere quella promessa Continua a leggere