Archivio mensile:agosto 2016

Il sapore di una medaglia

Foto Augusto Bizzi

Foto Augusto Bizzi

Che sapore ha una medaglia? Sa di sudore, un gusto un po’ salato, che ti cola dai capelli sul viso, e una goccia si posa sulle tue labbra e tu la senti sulla lingua. Quel sudore di cui il tuo corpo è abituato ad essere ricoperto, che lavi via ogni giorno con la doccia a fine allenamento. Del sudore della fatica, o di quello del caldo, quando tutti sono ormai al mare e tu sei chiuso in una sala a ripetere esercizi su esercizi, perché anche la perfezione non è abbastanza. Sa di lacrime, salate anche quelle, che scendono copiose e tu non riesci a fermarle, dopo una sconfitta, l’ultima o la prima, non importa, perché non si costruisce nessuna vittoria se prima non si impara a passare dal dolore per aver perso.
Che odore ha una medaglia? Odora di palestre polverose, di parquet e tartan, di polvere Continua a leggere

Spadisti d’argento, ragazzi d’oro

Foto Augusto Bizzi

Foto Augusto Bizzi

Quando la maggior parte delle persone vengono a conoscenza del mio mestiere, quasi tutti fanno la stessa domanda: ma a tua figlia farai fare scherma? E può essere difficile crederci, ma non so mai che rispondere. Perché insieme al normale piacere di poter condividere la mia passione con lei, c’è anche la paura di non essere capace di mescolare insieme il ruolo di padre e di maestro. Però poi ci penso, e mi rendo conto che se oggi sono quello che sono è anche grazie all’ambiente della scherma, che, sicuramente con tutte le sue contraddizioni, come ogni ambiente del resto, è comunque uno dei luoghi (non so perché ma per me la scherma è un luogo) migliori in cui crescere. E questa ultima medaglia ne è l’ennesima testimonianza; infatti la prima cosa che mi salta agli occhi guardando la gara di questi grandissimi atleti, è che, a parte il loro indiscutibile valore tecnico, sono 4 ragazzi in gamba, dalla faccia pulita che si sono allenati in silenzio, senza troppi clamori, consapevoli Continua a leggere

AAA tifosi cercasi. Astenersi perditempo

Foto Augusto Bizzi

Foto Augusto Bizzi

Vado subito dritto al punto, senza troppi giri di parole: l’atleta non gareggia per lo spettatore, non è un teatrante che monta su uno spettacolo per chi, comodamente seduto, guarda.
L’atleta è uomo, o una donna, che in quel momento sta cercando di coronare anni di fatica e sacrifici, per cercare di raggiungere il suo sogno. È circondato da persone, ma nella sua testa è, o dovrebbe essere, completamente solo.
In questi giorni leggo e ascolto commenti allucinanti, di persone che, molto probabilmente senza aver mai praticato sport a livello agonistico, con una rabbia totalmente immotivata e da TSO urgente, consigliano a vari atleti, con estrema veemenza, di vergognarsi per prestazioni a loro modo di vedere insufficienti rispetto alle proprie aspettative. Vergognarsi??? E di cosa? L’atleta non è lì per te. Non cerca di vincere per te. E soprattutto se vince, non vinci anche tu. Perché mentre lui, o lei, si allenava fino Continua a leggere