Archivio mensile:luglio 2016

E ti svegli la mattina, con un desiderio, ormai consueto, di dare movimento alle tue emozioni, di regalare loro pause e parole con cui giocare. E poi… E poi…. E poi come fai? Come fai a parlare di scherma, di sport, di brividi, quando sai che poche ore prima la vita di tante persone è stata falciata, sbriciolata Continua a leggere

Pellè, Alì e il biliardo

Tutti i telegiornali passano incessantemente le immagini di Pellè che con un gesto inequivocabile sfida il portiere tedesco. E ogni volta che lo vedo ripenso alle interminabili sfide a biliardo con quello che all’epoca era il mio migliore amico. Quello che rendeva queste sfide interminabili non era la nostra bravura (anche se obiettivamente ce la cavavamo), ma la nostra spavalderia; infatti, una volta imparati i rudimenti di questo bellissimo gioco, inserimmo una regola in più alle nostre partite: ogni colpo andava dichiarato prima, pena la non validità della buca. E allora la sfida nella sfida era dichiarare colpi sempre più difficili, con svariati rimbalzi sulle sponde, per affermare in qualche modo l’aumentare dei nostri livelli di testosterone, propri dell’età adolescenziale. Quelle partite, in poche parole, servivano banalmente a decidere chi dei due fosse il maschio alfa.
E quindi, insieme alle immagini, ascolto i commenti dei vari opinionisti sulla spavalderia, o meglio, arroganza, dell’attaccante italiano, e quasi tutti sono concordi sul fatto che certi gesti non si fanno, che non sono eleganti; ma poi ricordo che gli stessi opinionisti poche settimane fa hanno giustamente esaltato la figura di Muhammad Ali, uno che della provocazione Continua a leggere

Le mani

Foto Daniele Anile

Foto Daniele Anile

Alle mie figlie

Mani che indicano stupite
mentre bocche socchiuse soffiano fiati di sorpresa

Mani che additano furiose
su uno sfondo di visi trasfigurati dall’ira

Mani che aspettano serene
appoggiate su ventri tirati
in un abbraccio che racchiude tutto il senso della vita

Mani che si alzano a proteggere volti
che chiedevano solo di essere accarezzati da mani familiari
e che invece muscoli impazziti chiudono a pugno

Mani che si intrecciano con altre mani
in un dialogo silenzioso e colmo di parole immaginarie

Mani che si scagliano per aria in gesti violenti
che, ignoranti , inneggiano a mercanti di morte

Mani che offrono leggere un piccolo fiore
con dita che stringono Continua a leggere