Il mio decalogo

Foto Anile

Dopo tanti anni di insegnamento ancora non sono sicuro di riuscire a rispettare sempre queste regole che mi sono imposto… Ma non smetterò mai di provarci. 

 

1) Cerca sempre di essere degno del titolo di Maestro: chi ti chiama così ti rende un onore che pochi hanno.

2) Ricordati che è il tuo allievo che gareggia; non usarlo per le tue rivalse personali.

3) Il tuo mestiere non è vincere, è insegnare.

4) Anche l’azione più complessa nasce sempre da un passo avanti; se non hai dedicato il giusto tempo a quello, non dare la colpa al tuo allievo se non riesce a fare il resto.

5) Il tuo allievo non è un tuo prolungamento: lasciagli anche la libertà di sbagliare.

6) E quando sbaglia non prenderla come un’offesa personale. Lui sarà sempre più deluso di te dei propri errori.

7) Se un allievo non riesce in qualcosa probabilmente sei tu che devi cambiare modo di insegnargliela; e se nonostante questo continuerà a non riuscire, accetta i suoi limiti (e anche i tuoi).

8) Il tuo lavoro non finisce in palestra. Molto spesso un allievo ha bisogno di te anche quando le luci della sala sono spente.

9) Quando stai per perdere la pazienza perché un allievo non riesce a fare qualcosa, ricordati di quando eri tu l’allievo e non riuscivi a fare qualcosa…e ritrova la tua pazienza.

10) Non pretendere di essere il Maestro di un allievo ma aspetta che lui ti consideri tale. E accetta che non tutti lo faranno.

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